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Il token FET può essere messo in staking ed utilizzato come ricompensa per l’utilizzo del network e delle applicazioni. L’AI deve affrontare questioni etiche relative ai modelli impiegati e alle cose che effettivamente questa tecnologia è in grado di fare, e la blockchain fatica ad affermarsi oltre gli ambiti speculativi. Basti vedere l’impennata delle crypto AI, con capitalizzazione di svariati miliardi di dollari ed in crescita costante. L’integrazione con l’AI può rilanciare l’attrattiva della blockchain e probabilmente sarà uno dei trend da seguire nel 2025.
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Il progetto sostiene che prima del suo lancio non esisteva un modo conosciuto per eseguire modelli di apprendimento automatico sulla catena. Le DApp che utilizzavano modelli di apprendimento automatico dovevano affidarsi all’inferenza fuori dalla catena. Si tratta di una piattaforma AI blockchain che consente agli utenti di monetizzare la propria potenza di calcolo. Utilizza la blockchain per organizzare una rete di mercato, in cui gli utenti possono offrire potenza di calcolo tux a chi ne ha bisogno. Può supportare applicazioni in molti campi diversi, dall’AI alla sanità, dal rendering al fintech. Per diventare un provider, gli utenti devono collegare le loro macchine per contribuire alle risorse.
Il token ha guadagnato in modo importante durante il dicembre 2024 ed è pronto per un 2025 potenzialmente interessante. Il trend degli agents non sembrerebbe essere di breve periodo – e Virtuals sembrerebbe avere tutto ciò che serve per mantenere la guida di questo comparto. Data la rilevanza del network ci si aspetta qualcosa di importante, ma per il momento siamo ancora in una fase iniziale. Sicuramente la volontà nel voler sviluppare un “AI Assistant” di ultima generazione, che possa supportare gli utenti sui servizi legati al Web2, al Web3 e molto altro ancora.
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L’integrazione blockchain-AI presenta interessanti opportunità ma anche alcune sfide da superare. L’utilizzo di interfacce conversazionali basate su modelli linguistici (come ChatGPT) può semplificare l’interazione con prodotti crypto complessi. Inoltre l’AI può supportare gli sviluppatori rendendo più rapido e facile la scrittura di smart contract sicuri.
La blockchain nasce nel 2008 con Bitcoin ed il white paper di Satoshi Nakamoto, mentre l’AI ha origini risalenti agli anni ’50 con pionieri come Alan Turing. L’avvento di ChatGPT ha segnato una svolta per l’AI, dimostrando finalmente la maturità raggiunta. Le blockchain sono ambienti ideali per l’addestramento e l’utilizzo di modelli di AI. Strumenti come Copilot di stanno già accelerando lo sviluppo di codice con l’assistenza di modelli AI addestrati su milioni di linee di codice. Le cose non sembrano molto brillanti per i possessori di GRT a partire dal 25 gennaio 2024. A 0,1472 dollari, questo token ERC-20 ha rotto al di sotto del modello a cuneo ascendente.
Il progetto si basa su una rete di provider di cloud che mettono a disposizione le loro risorse inutilizzate, offrendo agli utenti un’alternativa più economica e flessibile ai tradizionali fornitori di cloud centralizzati. La sua infrastruttura decentralizzata sarà cruciale per addestrare e far funzionare i modelli di apprendimento automatico del futuro, rendendo l’AI più accessibile a ricercatori e sviluppatori. Ocean Protocol consente agli utenti di monetizzare i propri dataset mettendoli a disposizione sulla blockchain in modo sicuro. Allo stesso tempo, permette a ricercatori, aziende e altri soggetti di accedere a dataset di valore dietro pagamento, superando le attuali difficoltà di reperire certi dati.
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La loro capacità di operare autonomamente su piattaforme decentralizzate, combinata con l’intelligenza artificiale avanzata, offre opportunità uniche per ottimizzare processi, semplificare operazioni e introdurre nuovi modelli economici. Un esempio emblematico è quello del programma ai16z, un agente AI che ha dimostrato di poter gestire fondi e prendere decisioni autonome basate su analisi di mercato. Con una capitalizzazione che ha raggiunto 1,5 miliardi di dollari, ai16z evidenzia il potenziale degli AI Agents non solo come strumenti operativi, ma anche come entità capaci di catalizzare l’interesse di investitori e utenti. Un elemento distintivo è l’integrazione con blockchain come Solana o Base, che permette di tokenizzare le loro funzionalità. Questo modello non solo abilita una proprietà decentralizzata, ma offre anche incentivi finanziari per sviluppatori e utenti, oltre a garantire una governance condivisa.
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Le interfacce di molte Dapp e protocolli blockchain non sono sempre intuitive o facili da navigare, richiedendo competenze avanzate per eseguire operazioni efficienti. Gli AI Agents Crypto rappresentano una rivoluzione nel panorama finanziario, grazie alla loro capacità di automatizzare e ottimizzare le transazioni sia sui mercati tradizionali che in quelli delle criptovalute. Operano su blockchain per ottimizzare processi decentralizzati, migliorando l’efficienza soprattutto in applicazioni DeFi, ma anche NFT e altre aree dell’ecosistema crypto. PeckShield, una società che si occupa di sicurezza su blockchain, ha realizzato delle ricerche in questo senso, individuando dozzine di token di questo genere, vere e proprie trappole per investitori poco prudenti. Proviamo a prendere in analisi, in questo senso, alcuni dei progetti principali, come The Graph, SingularityNET o FetchAI. I progetti trattati in questa guida sono stati scelti attraverso ricerche e revisioni rigorose.
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